La classifica dei combina-guai
Altro che casa dolce casa. In fatto di sicurezza, il focolare domestico è il luogo dove Fido e Micio provocano più danni. Ne sanno qualcosa i padroni del rottweiler che in un solo colpo ha vaporizzato 3mila euro, mandando in frantumi un’antica brocca di famiglia. E che dire del collie che, scodinzolando, ha versato della Coca-Cola sul tappeto beige del valore di 5mila euro?
In Inghilterra una compagnia assicurativa si è presa la briga di intervistare 3mila proprietari di cani, per chiedere loro quali sono i danni che i loro amici a quattrozampe provocano in casa. La compagnia ha stilato una classifica (semiseria) dei quattrozampe più combina-guai, anche sulla base delle dieci richieste di risarcimento più bizzarre arrivatele. Una delle storie più buffe ha come protagonista un alano che, andando a sbattere correndo contro una porta di casa, con la sua novantina di chili di peso l’ha abbattuta portandosi dietro pure il telaio. Singolare è anche il caso di Alfie, un labrador che ha dovuto subire un intervento chirurgico per riconsegnare un cucchiaio di legno, sgranocchiato mentre il suo padrone cuoceva i biscotti. Peggio di lui ha fatto solo un gatto, anche lui finito sotto i ferri per toglier di mezzo le cinque dita di gomma strappate a un costume per Halloween. Altro incidente, altro risarcimento quello chiesto per Busta, uno staffordshire che ha fatto sparire dalla vasca da bagno una papera di gomma provvista di suono.
Ecco allora la classifica semiseria dei cani che combinano più guai in casa e che rischiano, in casa d’altri, di essere trascinati in tribunale…
ALANO:
il cane che combina più guai sarebbe l’alano. E’ lui il cane più maldestro tra le mura domestiche. In media, secondo questo sondaggio, nel corso della sua vita combinerebbe danni per 826 euro. Non c’è da stupirsi: chiuso in casa con quella stazza…
CHIHUAHUA:
non si pensi che siano solamente gli animali di stazza grande a combinare disastri in giro per casa. Ci sono alcune razze di piccola taglia che possono dare filo da torcere ai più grandi. La medaglia d’argento va infatti a questo piccolo cagnolino, che però in casa è un vero terremoto. Piccolo si, ma anche molto agitato, che adora rosicchiare porte e divani e capace di causare danni per 785 euro. Insomma, le dimensioni in questa classifica non contano proprio!
MASTINO:
terzo gradino del podio per il guardiano sornione, che avverte sempre prima di passare alle vie di fatto ma che, nel corso della sua “carriera”, distrugge casa per 722 euro. Non ce lo saremmo mai aspettati…
BASSET HOUND:
appena fuori dal podio troviamo il basset hound. A dispetto del suo aspetto da bravo e simpatico tontolone, lui può arrivare a fare danni per 696 euro.
LEVRIERO:
elegante, raffinato e con quell’aria glamour, il levriero non è certo fatto per stare chiuso in casa. Lui ama correre, per questo dentro l’abitazione potrebbe avere dei problemi. Così come potrebbero averceli i padroni: i suoi danni potrebbero costare 640 euro.
SETTER INGLESE:
i setter inglesi si trovano al sesto posto di questa particolare classifica. Anche loro, infatti, abituati agli spazi aperti, possono avere qualche problema in casa. Giocherelloni in casa, rischiano di trasformarsi in macchine da guerra se gli si dà del filo da torcere…soprattutto quello delle tende.
BULLDOG:
settima posizione per i bulldog, che non hanno un buon rapporto con gli spazi chiusi. Un consiglio ai padroni: chiedetegli sempre prima il permesso di dormire sotto le coperte con loro.
BASSOTTO:
chi lo avrebbe mai detto che il bassotto avrebbe occupato l’ottava posizione? Però, però: chi ricorda il film “Quattro bassotti per un danese” un tarlo potrebbe averlo. Il danese combinava un sacco di guai perché pensava di essere un bassotto. Ma nemmeno i suoi amichetti scherzavano!
BOXER:
la nona posizione e’ occupata, invece, dal boxer. Va detto che nella geografia delle stanze più gradite alle zampe e ai canini c’è il soggiorno, tallonato dal bagno che con le sue tubature diventa un luogo dove azzannare la noia.
BEAGLE:
il beagle chiude la classifica delle 10 razze più “disastrose” in casa. A prima vista potrebbe sembrare docile e simpatico. In realtà in appartamento -testone com’è- si trasforma in una vera e propria peste.
Che fare?
I proprietari più previdenti, o quelli con animali particolarmente “bricconi”, si cautelano con un’assicurazione.
Quello che l’assicuratore di fiducia propone per mettere al riparo il padrone per i danni causati dal suo quattrozampe è, in genere, una polizza di responsabilità civile (R.C.), che tutela la famiglia in qualsiasi sua attività. Nei contratti di assicurazione generalmente si trova sotto il nome di “polizza del capofamiglia”. E comprende ogni membro della famiglia, eventuale animale incluso.
Alcune compagnie d’assicurazione hanno anche una seconda opzione. E’ possibile stipulare una polizza “multirischio abitazione”, che copre alcuni danni alla casa e a fatti di vita privata: tra le garanzie facoltative che è possibile inserire c’è quella che prevede l’assicurazione dai danni che derivano dalla proprietà e l’uso di cavalli, altri animali da sella ed animali domestici.
Ad oggi molte compagnie asicurative hanno cominciato a formulare polizze ad hoc per i compagni umani di animali, con franchigie specifiche e massimali appositi in relazione alla razza dell’animale. In tali polizze non sono solamente tutelati i danni a terzi, ma anche le spese veterinarie.
La normativa
L’Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione
dei cani n. 68 del 23 marzo 2009 prevede:
- l’assicurazione obbligatoria di responsabilità civile solo per cani particolari
I proprietari dei cani iscritti nel registro dei cani morsicatori e dei cani “impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell’incolumità pubblica” (tenuto dai Servizi Veterinari delle Asl) devono obbligatoriamente stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile.
- la responsabilità civile e penale dei proprietari
Ai fini della prevenzione del rischio di aggressione da parte di cani è stato attribuito un ruolo fondamentale alla responsabilità dei proprietari. Il proprietario di un cane, infatti, è sempre responsabile del benessere e del controllo del proprio animale, pertanto risponde sia civilmente che penalmente dei danni o lesioni che questi arreca a persone, animali o cose.
Edgar Meyer
Presidente Gaia Animali & Ambiente OdV

