un ghepardo in cerca di prede

Un ghepardo in giardino

La detenzione degli animali esotici è strettamente regolamentata da un accordo internazionale che si chiama CITES o Convenzione di Washington e che vincola 127 paesi tra cui l’Italia.

Tale convenzione vieta la detenzione l’importazione la riesportazione la vendita di animali esotici quali le scimmie e pappagalli oppure di animali selvatici come i daini, cinghiali, volpi, ecc.

Se però qualcuno volesse proprio avere un animale esotico, dovrebbe recarsi presso la guardia forestale, analizzare la documentazione del Cites e, se l’animale che intende detenere non rientra tra quelli strettamente vietati dalla convenzione di Washington, potrà chiedere al Corpo Forestale di essere autorizzato alla sua detenzione.

Per detenere animali in appartamento ovvero in proprietà private, ci sono anche prescrizioni particolari da osservare: per esempio, per alcune tipologie di pappagalli che possono essere detenute legalmente, non potrebbero essere detenute in gabbia ma dovrebbero essere lasciate libere.

È quindi necessario farsi spiegare quali siano le regole di detenzione dal Corpo Forestale.

La multa per chi detiene illegalmente un animale è una sanzione penale oltre al sequestro dell’animale. Si tratta quindi di sanzioni importanti.

Anche nel caso di giardini o spazi verdi molto grandi vige lo stesso divieto di detenzione perché è un divieto generale imposto proprio dalla convenzione di Washington: non è tanto il luogo (appartamento o giardino) a far la differenza, ma proprio la possibilità o meno di detenere una determinata tipologia di animali, in quanto la detenzione in cattività di questi animali, ad eccezione dei Parchi Nazionali (con opportuno monitoraggio di medici veterinari) è vietata perché contraria al benessere di questi animali.

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