Un animale sterilizzato sarà grasso?
No, non necessariamente!
Sicuramente la sterilizzazione rallenta il metabolismo dell’animale, quindi l’animale diventa un pochino più sedentario, ma ciò non implica il diventar grasso, implica semplicemente che dovrà seguire una dieta adeguata, un’alimentazione adeguata e soprattutto magari andrà stimolato nell’attività fisica.
Se prima voleva correre, saltare da tutte le parti e scappare fuori dal cancello, perché c’era una cagnolina in calore, adesso sarà più pacato, sarà più tranquillo, quindi magari portiamolo a fare passeggiate un po’ più lunghe noi, quindi stimoliamo un pochino.
Quanto è rischiosa la sterilizzazione?
L’intervento di sterilizzazione di per sé non è assolutamente un intervento rischioso; è un intervento di routine che si fa in day hospital, e non è pericoloso.
Certo, c’è un’anestesia che comunque comporta un minimissimo rischio, ma ovviamente, con la tecnologia che abbiamo oggi, con le conoscenze di medicina, questo rischio è ridotto praticamente allo zero.
Consiglio e pratica che facciamo sempre noi è comunque non solo una visita pre-operatoria, ma anche degli esami ematici, un controllo elettrocardiografico e una visita cardiologica.
Noi di routine facciamo dopo questi esami (come farebbe qualsiasi altra persona) anche un colloquio con l’anestesista.
Quindi, nel momento in cui so che l’animale è sano e non ha nessun problema, non devono esserci e non ci saranno problemi anche in anestesia.
La sterilizzazione è andare contro natura?
Molti proprietari di animali, soprattutto uomini, che devono sterilizzare il proprio cane maschio, vedono probabilmente un parallelismo e hanno paura proprio di sterilizzarlo, perché pensano che non sia giusto, che sia andare contro natura del proprio animale, contro i propri istinti.
Pensiamo un attimino che gli animali innanzitutto si accoppiano per riproduzione e non per piacere, quindi già vediamo che non è la stessa cosa tra uomini e animali e soprattutto il proprietario stesso che va contro natura, impedendo l’animale di accoppiarsi continuamente con le cagnoline che sente in giro.
Quindi il primo passo dell’andare contro natura è dato dal proprietario, se proprio vogliamo metterla in questi termini.
Comunque non è un parallelismo da fare, proprio per queste motivazioni, anzi aiutiamo l’animale a soffrire meno, perché la mancata appunto il mancato accoppiamento crea dei disturbi emotivi ma anche fisici.

