La dottoressa Laura Gatti, medico veterinario (VET – Crema), spiega modalità di applicazione del microchip per cani e gatti e perché si debba applicarlo.
Il microchip
Il microchip è un piccolissimo dispositivo, è un trasponder a radiofrequenza, un apparecchietto inerte costituito da un materiale biocompatibile.
Il microchip viene inserito nell’animale, generalmente nella regione del collo sul lato sinistro ed emette delle piccolissime onde non dannose per l’animale, che vengono rilevate da un lettore.
Per quale motivo viene applicato? Innanzitutto e microchip è obbligatorio per legge.
È è obbligatorio per legge per il cane e dal gennaio 2020 anche per il gatto.

Chi lo applica?
Il microchip viene applicato innanzitutto da un veterinario della ATS, o dal libero professionista veterinario accreditato, e viene registrato in un database.
Questo database è un database a livello regionale, dove vengono inseriti non solo i dati dell’animale, quindi il segnalamento, la razza, l’età, data di nascita, ecc., ma anche i dati del proprietario.

A cosa serve e perché applicarlo?
Innanzitutto, se l’animale viene smarrito o scappa di casa, nel momento del ritrovamento, attraverso il lettore si può leggere proprio e decodificare questo codice a barre contenuto nel microchip; è un codice a 15 cifre ed è unico per ogni animale.
A questo codice corrispondono proprio i dati dell’animale e del proprietario, quindi è possibile tramite questo codice risalire al proprietario, riconsegnare l’animale ritrovato, in modo che non finisca in canili o in sedi molto tristi in cui il proprietario non potrebbe più ritrovare il proprio cane.
È quindi fondamentale per la lotta al randagismo (insieme alla sterilizzazione).
È obbligatorio mettere il microchip entro 15 giorni dalla detenzione del proprio animale ed entro 30 giorni dalla nascita del cucciolo.
Se ci sono delle variazioni anagrafiche, per esempio se cambia il numero di cellulare o di residenza, devo immediatamente comunicarlo all’ATS, per inserire i nuovi dati aggiornati nel database.
Anche in questo caso ho una tempistica di massimo 15 giorni, altrimenti sarò multata. Inoltre se l’animale scappa, non tutti sanno che abbiamo 7 giorni di tempo per far denuncia alle autorità, altrimenti avremmo delle sanzioni amministrative.
Essendo obbligatorio ovviamente siamo sanzionabili nel momento in cui ritrovano gli animali senza microchip e quindi è assolutamente da applicare.
Molti proprietari non lo applicano ancora nonostante sia obbligatorio, ma sappiate che non serve solo a tutelare il vostro animale, serve anche a tutelare voi stessi perché, nel momento in cui l’animale scappa di casa, andare sotto una macchina, causare un incidente, aggredire persone o altri cani, dovrete risarcire dei danni e l’assicurazione pagherà questi danni solo qualora il cane abbia il microchip.
Quindi, in ogni caso, pensate anche a una tutela vostra, se non ci tenete abbastanza al vostro cane da pensare una tutela solo del cane.
Obblighi del Medico Veterinario e Ricetta Elettronica solo con microchip
Dall’avviamento della ricetta elettronica, qualsiasi cura dal medico veterinario è possibile farla solo se il cane (e anche il gatto) hanno il microchip, perché la ricettazione viene fatta sulla base del microchip.
Oltretutto ogni veterinario ha l’obbligo, nel momento di ingresso dell’animale nella propria struttura, di controllare il microchip, controllare che ci sia un’adeguata registrazione nel database della regione e, qualora l’animale fosse sprovvisto di microchip, è obbligato a segnalarlo alle autorità.
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