Evitare di abbattere i cinghiali si può!

Evitare di abbattere i cinghiali si può!

A Roma recentemente c’è stato un episodio di uccisione di una mamma cinghiala con i suoi 6 cuccioli, che ha destato molto clamore e proteste nei cittadini.

Questa uccisione è avvenuta in pieno centro cittadino alla presenza appunto di molte persone e addirittura di alcuni bambini in lacrime, perché i cinghiali si trovavano all’interno di un parco giochi per bimbi, dove erano stati rinchiusi da un paio di giorni.

Tutto questo ha scatenato ha creato un dibattito nell’opinione pubblica, chiedendo se sia lecito uccidere i cinghiali che entrano in città.

I cinghiali che entrano in città non sono sicuramente un problema esclusivo di Roma: anche a Genova e in molte altre città i cinghiali arrivano dalle campagne attratti da molti alimenti che trovano in città, perlopiù rifiuti che noi esseri umani lasciamo in giro.

Il tema però è che l’opinione pubblica non accetta di vedere uccisi davanti ai tuoi occhi dei cuccioli e delle mamme di animali di mammiferi con i quali si era anche un po’ socializzato, specie perché in questo caso i cinghialini erano del tutto inoffensivi.

Da qualche tempo le associazioni animaliste e ambientaliste (come Gaia animali e ambiente) chiedono alle istituzioni di cambiare registro: a Roma si è arrivati a questa decisione per via di un protocollo d’Intesa scritto da regione Lazio e firmato dal Comune di Roma Capitale di Città Metropolitana, che appunto prevede che prima i cinghiali vengano anestetizzati con un colpo di fucile ad opera della Polizia Provinciale e poi uccisi con una puntura alle tale da parte dei veterinari della ASL quindi della Regione. Così avviene anche in altre parti d’Italia.

Ebbene ci sono delle alternative!

In Gran Bretagna è stato sperimentato un farmaco che rende infertili le cinghiali femmine, il Gonacon, una sorta di antifecondativo per i cinghiali.

Non si tratta esattamente di una “pillola” ma di un vero e proprio “vaccino immuno-contraccettivo”.

Ebbene ha funzionato, e con la sperimentazione in Gran Bretagna si è verificato che, addirittura con una monodose, i cinghiali diventano infertili per 3/5 anni!

Quindi la proposta delle associazioni ai alle Regioni e ai Comuni di provare a sperimentare questo farmaco anche in Italia.

Quel comune o quella regione che andrà su questa strada diventerà un modello per un nuovo rapporto più equilibrato tra uomo e altri animali

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